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  • Certificati di malattia online

    settembre 07, 2010

    Lettera al Presidente FNOMCeO in merito alla valutazione della Commissione di Collaudo sulla operatività del sistema per l’invio online dei certificati di malattia.

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Editoriale del Presidente

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Martirologio

La lista si allunga. Potremmo, fra non molto, stilare una sorta di martirologio medico comprendente quei colleghi ingiustamente accusati che finirono la loro vita professionale in un turbinio di accuse, di ignominie che, in un battibaleno, li insozzò, relegandoli nella vergogna della geenna e con la damnatio memoriae.
Salvo poi….salvo poi, dopo anni, leggere, se pubblicata, la notiziola che il tal collega è stato completamente prosciolto dalle pesanti accuse che, a suo tempo, ne fecero il protagonista mediatico della cosiddetta malasanità.
Ricordo la lettera di un primario che dopo sette anni di sofferenze, perso il posto che occupava, distrutta la sua vita professionale, mi annunciava che la Cassazione lo aveva del tutto prosciolto da ogni imputazione; la storia di un altro primario che si era fatto qualche mese di carcere, uscendone poi senza posto, ma pulito.
Qualche tempo fa, venne un chirurgo che avevo conosciuto quando era ancora in specialità, ottima persona, quel che si dice un bravo ragazzo.
Lo rividi dopo anni, dopo il carcere e i domiciliari, in attesa di processo, dopo il massacro mediatico, sguardo disperato, sentimenti di rabbia e di vergogna. Voleva un certificato di good standing per espatriare.
Richiesta che non potè essere ovviamente esaudita. Il rifiuto accentuò la sua sensazione di essere ancor più solo non essendo sostenuto, come immotivatamente pensava, neppure dal proprio Ordine che sembrava, ciò negandogli, di non credere nella sua onestà, non pensando che l’ente pubblico non poteva avere riguardi sentimentali, amicali od altro.
Oggi leggo su un quotidiano che è stato prosciolto da tutte le accuse. Ne sono contento ma avverto il rimorso per avergli apparentemente negato o dovuto negare a suo tempo la fiducia che si aspettava.
Sono contento per lui anche se, nel frattempo, perso il posto, dovrà riprendere la strada della professione, ora più in salita che mai, lasciando, il contatto con la giustizia, una traccia indelebile.

Dott. Ugo Garbarini

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