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LE SPALLE LARGHE DEI MEDICI
giovedì 25 febbraio 2010
Non penso di esagerare se sostengo che, tra i lavoratori, i medici sono quelli che più di altri avvertono forte il senso del dovere. Per questo avvertiamo fastidio nei confronti degli assenteisti. Per questo siamo d'accordo con il Decreto Brunetta.Ciò premesso, ci troviamo totalmente in disaccordo con le pene comminate ai medici se incorrono nella violazione dell'art. 55 quinquies che, oltretutto, è, come sarà meglio detto qui di seguito dall'Avv. Pennasilico, anticostituzionale.Il medico, senza per questo esserne complice, non può abdicare dal suo ruolo fondamentale. Ruolo su cui è impostato il rapporto di fiducia, che è quello di curare non di fare il questurino dei propri "assistiti".Abbiamo più volte ribadito, inascoltati, che per la piccola morbilità deve valere l'autocertificazione.Altra cosa è l'assenteismo ricorrente e cronico. In questo caso viene tradita la fiducia del medico che non deve certamente prestarsi a giustificare comportamenti comunque abnormi.
Ma è certo, quale sia l'intendimento del Ministro, che nessuno (forse e solo in ambito artistico) è in grado di oggettivare la soggettività pura. Uno ha o ha avuto il mal di pancia il lunedì o il venerdì? l'oggettività è negativa? Dobbiamo dire che è un simulatore? Altra cosa se la calendarizzazione del mal di pancia trova nel tempo una certa immutabilità sicuramente sospetta.
Quindi Ministro, al di là della simpatia e della giustezza della sua lotta, cerchiamo di rinsavire su alcuni punti e di non far togliere le castagne dal fuoco al medico il cui compito sia chiaro è quello di curare.
Il Presidente
Dott. Ugo Garbarini
Leggi il parere dell'Avv. Pennasilico
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