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FINIS COMOEDIAE
dicembre 28, 2009
(ENPAM PEC)
Avviandoci verso la conclusione dell’anno, cerchiamo di suggellare con la parola “fine” anche le movimentate vicende che ci hanno assillato in questo ultimo semestre: parliamo di tasse e di posta elettronica certificata, il cui acronimo, PEC, ci richiama ben altre e certamente più gradevoli sensazioni.
Contributi dei pensionati lavoratori (ovvero le Tasse non finiscono mai) : la vicenda è a tutti nota. L’Ordine, dopo ampia valutazione dei fatti, consultati ovviamente legali e fiscalisti, partendo comunque dal presupposto di ignorare l’INPS posto che il nostro Ente previdenziale ha altri nomi (ENPAM, INPDAP…), ha ritenuto poter offrire ai propri iscritti alcune vie alternative: 1. non pagare quanto richiesto perché così ci aveva concesso, a suo tempo, l’ENPAM, unico tra gli enti previdenziali; 2. fare causa, data per vincente… 3. pagare il 2% sui 5 anni pregressi e dal 2010 in avanti, posto che il regolamento ENPAM è stato, in ossequio alle leggi vigenti dal 1995 (!) modificato, detraendo il pagato dalla prossima denuncia dei redditi per evitare, ciò facendo, di finire nelle spire mortali dell’INPS che ci avrebbe chiesto, per la sua gestione separata, dal 2004 in avanti il 17%.
Posta certificata: altra tragedia o meglio altra tragicommedia o dramma gioioso. Il terrore, come al solito, trovò la classe medica notoriamente impreparata in quanto, per sua natura o scelta, allergica alla burocrazia. Tutti o quasi si aggrapparono all’Ordine e questo ebbe rassicurazioni dalla FNOMCEO che si sarebbe mossa per dare una PEC gratuita a tutti. Questo dalla primavera scorsa. Il tempo intanto scorse veloce aumentando l’ansia degli iscritti obbligati a dotarsi della posta elettronica certificata. Ansia in salita, dato il silenzio della FNOMCEO che, alla fine, con un “si salvi chi può!” diede libertà d’azione ai singoli Ordini provinciali. Libertà che, fortunatamente, il nostro Ordine già si era presa, chiedendo ed ottenendo da alcuni fra i più importanti gestori del settore condizioni di abbonamento agevolate per i medici/odontoiatri milanesi, rese di seguito pubbliche sul sito dell’Ordine. D’altra parte ognuno di noi, avendo esigenze diversificate, deve poter scegliere al meglio la società che, a parità di offerte, richieda una minore cifra di abbonamento annua. Il termine del 29 novembre 2009 era ordinatorio e non perentorio, dovendo la PEC andare a regime nel corso del 2010. E, come è solito accadere nel nostro amato Paese, per chi non risponde all’obbligo non sembrano previste (almeno fino ad ora) sanzioni. Questo è quanto si può dire oggi. Noi pensiamo di avere fatto il nostro dovere informativo anche alla luce delle indicazioni che, da chi deve controllare, non ci giungevano.
Il PRESIDENTE
Dott. Ugo Garbarini