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SCANDALO ENPAM - Il Presidente Roberto Carlo Rossi: « Ci costituiremo parte civile, Parodi faccia un passo indietro»
aprile 19, 2012
«Desta viva preoccupazione tra i medici milanesi l’inchiesta della Procura di Roma che ha portato all’avviso di garanzia al Presidente dell'Enpam, Eolo Parodi, per truffa aggravata dal rilevante danno economico e dall’abuso delle relazioni d’ufficio con l’Ente.»
Pur manifestando fiducia nell’operato della Magistratura e attendendo fiducioso l’esito delle indagini, il Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano preannuncia che «l'Ente, dopo il vaglio del proprio ufficio legale e la doverosa approvazione del Consiglio Direttivo, si costituirà parte civile a tutela dei propri iscritti».
Rossi, inoltre, chiede che «Parodi faccia un passo indietro per sgombrare il campo dagli equivoci e garantire trasparenza negli atti. Alcuni dettagli che emergono dall’indagine generano perplessità sulla gestione del patrimonio fin qui condotta e su cui il Presidente Parodi avrebbe dovuto vigilare con maggiore attenzione.
Esistono responsabilità su cui, indipendentemente dalla presenza di dolo, non si può transigere.» L'inchiesta era stata avviata nel maggio 2011 sulla base di un esposto presentato da componenti attuali, ed ex, del Cda di Enpam, nonché dai presidenti di Ordini dei medici di Catania, Ferrara, Bologna e Latina nel quale si chiede di fare luce sulla trasparenza della gestione del patrimonio mobiliare dell’istituto.
Un’indagine che poi gli inquirenti hanno ampliato all’esame della gestione del patrimonio immobiliare.
Questa parte dell’inchiesta ipotizza anch’essa il reato di truffa ma allo stato contro ignoti.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti gli investimenti compiuti con i fondi dell’Ente attraverso titoli finanziari di tipo derivato, ha generato perdite potenziali di circa 500 milioni di euro.
Tali investimenti, che prevedono un alto tasso di rischio, sono stati compiuti per un ammontare complessivo di più di tre miliardi di euro, pari circa ad un terzo dell’intero patrimonio della Fondazione.
Autosospensione Prof. Parodi