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  • Le molte insidie della “medicina di iniziativa”

    21 maggio 2015
    “Caecus caeco dux” è uno degli “adagi” riportati da Erasmo da Rotterdam. Il proverbio si rifà al celeberrimo brano del Vangelo secondo San Matteo (15; 14) che riporta la parabola, appunto, dei ciechi che guidano altri ciechi: il risultato sarà certamente rovinoso: “Sinite illos: caeci sunt, duces caecorum. Caecus autem si caeco ducatum praestet, ambo in foveam cadent”. Il richiamo alla parabola evangelica sembra essere automatico nel considerare quanto alcuni colleghi sindacalisti “di vaglia” e alcuni politici si sgolano, in questi ultimi mesi, nell’invocare la “medicina di iniziativa” che viene interpretata come la necessaria evoluzione del nostro sistema sanitario nazionale e regionale nelle loro articolazioni territoriali, giudicati oramai non più all’altezza delle aspettative. Voglio subito affermare che io non condivido tale giudizio negativo.
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  • Medici e infermieri: perché non interviene la FNOMCeO?

    08 gennaio 2015
    Tutti abbiamo letto il “comma 566” della Legge di Stabilità (L 190 del 23 dicembre 2014), nonché le dichiarazioni del presidente nazionale IPASVI del 30 dicembre 2014 dalle colonne di Quotidiano Sanità. La senatrice Silvestro è del parere che la legge abbia “finalmente” sancito che “il processo diagnostico-terapeutico è di competenza del medico, mentre quello assistenziale è di competenza dell’infermiere”. “Si tratta anche” – aggiunge – “di un’importante occasione per una riorganizzazione del lavoro nelle strutture pubbliche dove il dispiegamento delle potenzialità delle diverse professioni, a cominciare proprio da quella infermieristica, può consentire di recuperare efficienza e appropriatezza nella risposta sociosanitaria”. Sul punto è già intervenuto Ivan Cavicchi, sempre su Quotidiano Sanità, in maniera come sempre illuminante. La prima considerazione che viene spontanea è la seguente: il comma 566 appare, come molte leggi italiane, generico e fumoso (forse lo è volutamente).
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  • FERMIAMO IL NULLA CHE AVANZA!

    14 ottobre 2014
    Vi ricordate il romanzo fantasy di Michael Ende? Bastian è un bimbo che si immerge nella lettura di un libro e si ritrova a dover difendere il regno di Fantàsia dal Nulla che avanza. Ebbene, qualcosa del genere potrebbe succedere a Milano. Infatti, sono prossime le elezioni dell’Ordine dei Medici di Milano. Si terranno il 15, il 16 e il 17 novembre 2014 (dalle 9 alle 22). Siamo ormai certi che i “poteri forti” che da sempre non vedono di buon occhio l’Ordine di Milano, siano ora davvero imbufaliti. Non solo l’OMCeO MI continua nelle battaglie che i suoi passati Presidenti hanno sempre condotto da trent’anni a questa parte. Ma ora, forse complice la (relativamente) giovane età degli eletti, l’Ordine è sempre sulla stampa e perfino in televisione!“, “Se lo lasciamo fare” si devono essere detti questi sinistri signori “romani”, “finisce che il Presidente di Milano mette a rischio le nostre cadreghe e i nostri centri di potere, così faticosamente conquistati!”. E così si sono pensati una (folle) soluzione: “questa volta non facciamo scendere in campo nessuno, così gli facciamo mancare il quorum”. Ora io non so se questa idea la porteranno fino in fondo e se davvero, fino all’ultimo, vi terranno fede. Ma so che se manca il quorum, dopo alcune tornate elettorali il rischio di commissariamento diventa reale e comunque diventerebbero
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  • «RITRATTO DI BUROCRATI ASSERVITI ALLA LEGGE»

    28 maggio 2014
    Un medico il cui profilo professionale viene disegnato da qualcun altro: l'ordinamento universitario e le regole organizzative e gestionali imposte da Regioni e Asl. Un medico burocrate, acriticamente asservito alle leggi e al potere statalista. È questa la figura di professionista che, purtroppo, sembra trasparire dalla lettura di alcuni passaggi del nuovo Codice di deontologia medica. Fin dall’inizio, il processo di revisione del Codice di deontologia medica non ha convinto. Non se ne intravedeva e non se ne capisce davvero la necessità. La professione non è di certo così radicalmente cambiata in otto anni; e comunque, se si fosse sentita urgente la necessità di cambiare alcuni passaggi per adeguarli meglio all’assetto legislativo corrente e/o aggiungere due o tre articoli, si sarebbero potute mettere in atto queste operazioni senza una riscrittura radicale e ab ovo del Codice stesso. In ogni caso, come sempre, l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Milano ha deciso di mettersi in gioco e di partecipare in pieno al dibattito di revisione del Codice. Purtroppo, il testo elaborato contiene almeno due punti...
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  • PUBBLICITA' "OBIETTIVO RISARCIMENTO" POSIZIONE DELL'ORDINE DI MILANO

    08 gennaio 2014
    Questo Ordine professionale riceve molte rimostranze da parte di suoi iscritti in merito alla pubblicità che viene fatta da “Obiettivo Risarcimento”. Come noto, lo spot pubblicitario, con vari tipi di messaggi, propaganda la possibilità di ottenere (importanti) risarcimenti da medici e odontoiatri anche a molti anni di distanza dal loro intervento. La vicenda è nota ed è già stata oggetto di un intervento della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri nell’agosto 2012 (che alleghiamo). Intervento vano, poiché lo spot prosegue imperterrito sulle maggiori reti nazionali.
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  • IN MEMORIA DEL DOTT. ROBERTO ANZALONE

    25 novembre 2013
    Devo dare la triste notizia della morte del grande Roberto Anzalone. Poche parole per ricordarlo: lui, penso, non vorrebbe sproloqui o lunghe commemorazioni! Innanzi tutto, ricordo che molti di noi hanno un debito di riconoscenza grandissimo verso Roberto. Personalmente, se oggi posso dare voce ai problemi dei Colleghi, se oggi ho il ruolo che ricopro, lo devo in primis a lui.
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  • PEC GOVERNATIVA: IL MONDO ALLA ROVESCIA ?

    07 ottobre 2013
    Caro Presidente Bianco, Con Tua del 5 agosto u.s., rispondendo al mio appello, mi confermasti l’impegno della Federazione affinché anche gli indirizzi postacertificata@gov.it potessero essere utilizzati anche dai professionisti, come contributo per il raggiungimento dell’obbiettivo che tutti condividiamo. Mi permetto, tuttavia, di osservare quanto segue: L’art. 16 bis del DL 29 novembre 2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009 n. 2. Tale norma intitolata “Misure di semplificazione per le famiglie e per le imprese” al comma V testualmente recita: “Per favorire la realizzazione degli obbiettivi di massima diffusione delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni previsti dal codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, ai cittadini che ne fanno richiesta è attribuita una casella di posta elettronica certificata.
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  • in merito al restyling semantico del nuovo Codice Deontologico

    26 agosto 2013
    Caro Presidente Amedeo Bianco, Gent.li Colleghi, leggo un interessante articolo sul Corriere della Sera del 21 agosto 2013 relativo al “restyling semantico” dell’approvando nuovo Codice Deontologico, articolo in cui, tra le altre cose, si magnifica la moderna e progressista conquista del chiamare il paziente “persona assistita”. Ho già manifestato le mie forti perplessità sul testo del nuovo Codice, anche a nome del Consiglio che ho l’onore di presiedere.
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  • ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA. BOTTA E RISPOSTA CON LA FNOMCEO

    27 giugno 2013
    Caro Presidente, faccio riferimento, anche a nome unanime del Consiglio che presiedo, alla Tua circolare n° 33 dell’8 maggio u.s. La circolare è già stata oggetto di giuste osservazioni del Presidente dell’Ordine di Terni, che pienamente condivido. Tuttavia, ritengo fondamentale che si rifletta ulteriormente sui Medici dipendenti che svolgono attività liberoprofessionale intramuraria e finanche su coloro che non svolgono attività liberoprofessionale.
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  • Certificazioni rilasciate in favore di bimbi ammalati che hanno necessità di assistenza parentale - L'Ordine scrive alla FNOMCeO

    17 aprile 2013
    Caro Presidente, Ti scrivo, anche su mandato del Consiglio, in seguito al fatto che diversi Colleghi (soprattutto Pediatri di Libera Scelta, ma non solo) ed alcuni datori di lavoro si sono rivolti all’Ordine di Milano per presentare le criticità introdotte dalla interpretazione della novella legislativa riportata nella Tua circolare come all’oggetto, segnatamente in merito alle certificazioni rilasciate in favore di bimbi ammalati che hanno necessità di assistenza parentale.
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