Volontariato

"È possibile pensare al volontariato non tanto come strumento per colmare le carenze del welfare state - come finora è stato in gran parte - ma come un agire il cui senso è quello di contribuire a cambiare il modo d'essere delle istituzioni sia politiche sia economiche? "(R.Bonacina, VITA Magazine 2012).

Nelle attuali condizioni storiche, infatti, il Volontariato non può più accontentarsi di svolgere un mero ruolo di supplenza delle istituzioni, non può essere, come purtroppo spesso ancora accade, semplice vocazione filantropica o, dove possibile, Stato benevolente. Non si può correre il rischio che diventi una"variabile dipendente dei decisori pubblici e uno strumento di intervento a bassi costi per politiche comunque decise altrove..." come afferma ancora Riccardo Bonacina.

Deve essere tempo dedicato, relazione vera, attenzione personale. Deve creare legami sociali nel tempo. Non può essere un surrogato dell'ente pubblico nè del privato, non deve solo rispondere alle emergenze sociali. "L'emergenza è l'eccezione ma non è la missione che resta, quella di lavorare giorno per giorno negli ambienti di vita dove le associazioni operano perchè si diffondano i legami sociali. Come farlo, dipende poi dalle capacità dei singoli e dalle specificità delle singole associazioni..." (S.Zamagni, Vdossier 2010).

Naturalmente, in questa ottica, il Volontario deve essere adeguatamente informato, orientato e preparato, per poter essere inserito in un progetto, nell'ambito di una delle numerose Associazioni esistenti.

A questo proposito all'Ordine è stata istituita una Commissione per i Rapporti con il Volontariato, il cui scopo è proprio quello di stabilire un contatto con le Associazioni esistenti (sia sul nostro territorio, che su quello Nazionale, che all'estero) : in questo modo speriamo di potere aiutare i colleghi interessati a ottenere tutte le informazioni loro necessarie.

Tra i componenti della Commissione il Ciessevi - Centro Servizi per il Volontariato nella Provincia di Milano ( www.ciessevi.org ), che aggrega le realtà del volontariato e dell'associazionismo della provincia di Milano, offre informazione e proposte di impegno volontario. Svolge anche attività di sensibilizzazione, formazione, orientamento, assistenza e consulenza per coloro che intendano intraprendere attività di volontariato.

 

La Carta dei valori del volontariato, sottoscritta a Roma il 4 dicembre 2001, alla vigilia della chiusura dell'Anno Internazionale dei Volontari, è frutto di oltre un anno di riflessioni che hanno coinvolto tutto il volontariato italiano.
L'iniziativa fu promossa da Fivol (Fondazione Italiana per il Volontariato) e dal Gruppo Abele che hanno risposto all'esigenza, ampiamente diffusa nel mondo del volontariato, di ridefinire ruolo e identità di questo soggetto della società civile..
La Carta, attraverso un enunciato di 24 punti, descrive l’identità e le finalità comuni del volontariato italiano.
È suddivisa in tre sezioni: principi fondanti, ruolo dei volontari e ruolo delle organizzazioni di volontariato.

 

Di seguito riportiamo la CARTA DEI VALORI del Volontariato.


Una realtà di volontariato che opera in maniera molto attiva a Milano è OPERA SAN FRANCESCO PER I POVERI.


Molti sono i colleghi che ci chiedono informazioni su attività di volontariato in Africa.

Segnaliamo la Fondazione Piero e Lucille Corti Onlus, con sede in Piazza Velasca 6, 20122 Milano - Tel./Fax 02 80.54.728 . info@fondazionecorti.it - www.fondazionecorti.it



PRENDERSI CURA DI CHI SI È PERSO?
Il giorno 1 dicembre 2017 a Milano presso la sala Consiglio del Palazzo Isimbardi - via Vivaio 1 - si terrà l'evento dal titolo "Prendersi cura di chi si è perso?".
Il gruppo di Milano del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - CISOM, avvalendosi di volontari e personale sanitario, collabora da alcuni anni alle Unità di Strada (UdS) che operano sul territorio cittadino. L’iniziativa è volta ad offrire un incontro e il conforto
umano alle persone senza dimora. Conoscendo la loro realtà, come vivono, quali eventi o motivazioni li hanno portati ad una vita vissuta in
strada, si può capire se vi siano spiragli per dare un aiuto che stimoli in loro la volontà di riprendere una vita degna di essere vissuta. Scopo di questo convegno è portare a conoscenza di tutti coloro che interverranno, l’attività delle Unità di Strada e delle organizzazioni operanti sul territorio della nostra città con l’augurio che queste informazioni possano stimolare nuove adesioni perché, PER AIUTARE “CHI SI È PERSO”, NON SI È MAI IN TROPPI

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