OMCEOMI ACCANTO AI MEDICI OSPEDALIERI

24 maggio 2019
COMUNICATO STAMPA OMCeOMI
 
MILANO  –  È un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato da Roberto Carlo Rossi, Presidente dell'OMCeO di Milano, che prospetta uno scenario  che  ipotizza  una  “riduzione dell'autonomia del medico di curare liberamente rifuggendo da logiche economiche se non si interverrà in tempi brevi”!
L'allerta del Presidente OMCeO si focalizza soprattutto sul punto di vista deontologico: “poichè quanto sta accadendo non è solo indice di un problema di carattere sindacale ma è necessario sottolineare che indebolisce la dignità e decoro professionali dei medici oltre che ha possibili ripercussioni negative sulla sanità lombarda e quindi sull'assistenza ai cittadini”.
Con queste parole il Presidente dell'OMCeO milanese, Roberto Carlo Rossi, ha voluto commentare la situazione, attualmente di attesa, creatasi tra Regione Lombardia e Sindacati della dirigenza ospedaliera, durante il confronto in Prefettura a Milano durante il quale l'Intersindacale che unisce Anaao Assomed, Cimo, Fesmed, Triplice, Fassid, Aaroi, FVM Anpo Ascoti Fials, ha comunque deciso di sospendere il primo sciopero regionale dei medici ospedalieri a condizione di incontrare a stretto giro il Presidente Attilio Fontana e l'Assessore Giulio Gallera. I problemi per quanto riguarda la sanità lombarda non si limitano soltanto ai livelli retributivi, ma coinvolgono anche la carenza di personale e i contratti a termine: “Come da tempo l’Ordine di Milano sta denunciando, è accaduto che, oggi, moltissimi reparti ospedalieri lombardi sono sotto organico e per sopperire a questa mancanza si utilizzano i contratti a termine. La diretta conseguenza di tutto questo è che il professionista, in media, guadagna meno ed è disposto ad accettare anche contratti a termine che però ledono l'autonomia e la dignità del medico”. L'OMCeO milanese rivolge un pressante invito ai Sindacati e a Regione Lombardia a trovare velocemente un accordo nel rispetto degli interessi delle istituzioni, dei medici e soprattutto del servizio ai cittadini.
 
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