Più tutele e meno eroismo

15 ottobre 2020
Quando sento dire che i medici sono degli eroi, mi viene sempre in mente quella ballata di Bob Dylan (Hero Blues) in cui la sua ragazza vorrebbe che lui partisse per la guerra per andare a vantarsi con le amiche di avere un compagno “eroe”. Ma lui, saggiamente, osserva: “You need a different kind of man, babe; You need Napoleon Boneeparte; Well, when I’m dead; No more good times will I crave; You can stand and shout hero; All over my lonesome grave” [Hai bisogno di un differente tipo di uomo, ragazza, hai bisogno di Napoleone Bonaparte. Bè, quando sarò morto non desidererò più tempi migliori. Tu starai in piedi sulla mia tomba solitaria a gridare “eroe”].
Già dalla primavera, quando tutti ci chiamavano “eroi”, ho messo in evidenza alcuni problemi importanti che si sarebbero verificati di lì a poco. Uno di questi, prevedevo, sarebbe stato il problema della responsabilità medica. Ora siamo in autunno e ho già avuto notizia di diverse accuse (di solito ingiuste) di malpractice dirette contro medici ospedalieri o del territorio, in merito all’assistenza data a pazienti che si sono ammalati e/o sono deceduti per COVID-19. Perciò, anche in questo campo, la tempesta è annunciata e non vorrei mai profferire la celeberrima frase attribuita a Socrate: “Tanto tuonò che piovve”. È vero: in un mondo ideale, già i vigenti articoli del Codice Civile proteggono (parzialmente) il professionista quando si trova di fronte a un problema di “speciale difficoltà” come quello rappresentato dalla COVID-19. Tuttavia, sono del parere che sia necessario qualcosa di più specifico. Per non stare con le mani in mano, l’Ordine meneghino ha sottoscritto un protocollo con AMLA (la prestigiosa Associazione Medico-Legale Ambrosiana) già dalla scorsa primavera. In tale scritto, si dice chiaramente che non saranno tollerati pareri campati per aria in favore di presunti danneggiati dall’operato dei sanitari nell’ambito dell’assistenza prestata a pazienti affetti da malattia da coronavirus. 
Inoltre, abbiamo messo a disposizione le nostre professionalità per realizzare un disegno di Legge protettivo per i medici e gli odontoiatri che si fossero trovati a curare la COVID-19. Finora, però, dal lato parlamentare si sono viste delle proposte di Legge addirittura dannose per i professionisti, poiché mettevano sotto protezione solo le strutture sanitarie e non i medici. Ebbene, mi aspetto dal legislatore qualcosa di ben più significativo!
Come tutti sanno, l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Milano è un treno in piena corsa che, oltre a innumerevoli altre attività, può annoverare, unico in Italia, tra i suoi successi alcuni dispositivi di Legge che sono stati partoriti dal nostro Consiglio e che ho poi avuto la soddisfazione di vedere promulgati in Gazzetta Ufficiale. Ebbene, ancora una volta faremo di tutto per ottenere una Legge che possa tutelare i medici e gli odontoiatri da accuse connesse con l’assistenza prestata in questo periodo emergenziale e non solo. Abbiamo già ottenuto in passato che cessassero gli spot anti-medici che passavano vergognosamente in televisione! Ora è necessario che sia la Legge a sgombrare il campo da queste ignominie. Infine, anche le compagnie assicurative dovranno realizzare polizze che possano passare il vaglio delle linee guida che l’OMCeO di Milano emetterà. La Legge Gelli-Bianco (la “nuova” Legge del 2017 sulla responsabilità professionale in campo sanitario) non ha mai avuto tutti i suoi decreti applicativi e le compagnie, per questa ragione, non hanno mai voluto sedersi a un tavolo con l’Ordine di Milano per stilare le linee guida di una polizza assicurativa davvero tutelante per il medico. Ma la pazienza è oramai finita: questo periodo pandemico ci ha insegnato come tutti siano chiamati responsabilmente a fare la loro parte: ministeri, compagnie, parlamento. Insomma, a noi essere chiamati eroi non interessa! Noi vogliamo solo poter svolgere bene e in tranquillità il nostro mestiere, anche e soprattutto quando le condizioni di lavoro diventino terribili come in questi ultimi mesi.
 
Hero Blues - Bob Dylan

Yes, the gal I got
I swear she’s the screaming end
She wants me to be a hero
So she can tell all her friends
Well, she begged, she cried
She pleaded with me all last night
Well, she begged, she cried
She pleaded with me all last night
She wants me to go out
And find somebody to fight
She reads too many books
She got new movies inside her head
She reads too many books
She got movies inside her head
She wants me to walk out running
She wants me to crawl back dead
You need a different kinda man, babe
One that can grab and hold your heart
Need a different kind of man, babe
One that can hold and grab your heart
You need a different kind of man, babe
You need Napoleon Boneeparte
Well, when I’m dead
No more good times will I crave
When I’m dead
No more good times will I crave
You can stand and shout hero
All over my lonesome grave