IMPORTANTE! PER MEDICI E ODONTOIATRI DATORI DI LAVORO DI OPERATORI SANITARI

06 aprile 2021
Il nuovo decreto Covid approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2021 prevede l’introduzione dell’obbligo di vaccinazione anti-Covid per tutti gli operatori del mondo sanitario.
In considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, fino al il 31 dicembre 2021, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2.
La vaccinazione costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dagli operatori fino al completamento della campagna vaccinale nazionale o comunque entro il 31.12.2021.
Vengono previste ipotesi di esenzione, temporanea o definitiva, dall’obbligo di vaccinazione: la vaccinazione può essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate.
In caso di accertata mancata vaccinazione si prevede la sospensione dall’esercizio della professione sanitaria e la prestazione dell’attività lavorativa. La sospensione ha efficacia fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale e comunque fino al 31 dicembre 2021.
Il decreto inoltre prevede l’istituzione di uno “scudo penale” per i sanitari vaccinatori: viene esclusa la responsabilità del personale sanitario per i delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose, conseguenti alla somministrazione di un vaccino anti Sars-Cov-2, in caso di osservanza delle regole cautelari relative all’attività di vaccinazione e quando l’uso del vaccino sia conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio. Questo scudo in realtà, laddove sancisce che è esclusa la punibilità (e non già l’imputabilità) per i delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose, non fa altro che riaffermare principi normativi e legislativi già noti ed esistenti.

Il Decreto prevede all'art. 4 comma 3 anche che “entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in  cui ha sede". Al tal proposito l’Ordine ha già provveduto a trasmettere a Regione Lombardia, all’indirizzo welfare@pec.regione.lombardia.it, gli elenchi dei propri iscritti all’Albo Medici ed Odontoiatri. 
Il Decreto prevede inoltre che "Entro il medesimo termine i datori di lavoro degli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie, socio-assistenziali, pubbliche o private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali trasmettono l'elenco dei propri dipendenti con tale qualifica, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma nel cui territorio operano”

Invitiamo, pertanto, tutti gli iscritti che siano datori di lavoro e/o che comunque rientrino nelle previsioni del decreto, ad ottemperare alla prescrizione prevista trasmettendo a Regione Lombardia, via pec, l’elenco dei propri dipendenti.

Precisiamo che l’Ordine NON dispone di ulteriori informazioni e quindi NON è in grado di rispondere a quesiti scritti o telefonici, che andranno indirizzati alle autorità competenti (Regione Lombardia e ATS).

Ogni eventuale e ulteriore informazione verrà diffusa tramite il sito www.omceomi.it e la newsletter