RICHIESTE INCONGRUE RIGUARDO AL VACCINO ANTI-COVID: LE INDICAZIONI DI OMCEOMI

10 febbraio 2022
Per dare risposta alle numerose segnalazioni pervenute da parte di Colleghi riguardo la richiesta di prescrizione del vaccino anti Covid-19 e/o di esami e visite specialistiche propedeutiche all’inoculo di tale vaccino, precisiamo quanto segue:
 
Richiesta prescrittiva di esami diagnostici atti a verificare assenza di eventuali patologie incompatibili con la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2.

A fronte di richieste avanzate da pazienti al fine di vedersi prescritti numerosi esami diagnostici atti a verificare assenza di eventuali patologie incompatibili con la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, il Medico di medicina generale, qualora sia davvero a conoscenza o sospetti l’esistenza di condizioni cliniche (che ricordiamo essere assai rare) che controindichino l’esecuzione della vaccinazione anti Covid-19, può eventualmente richiedere solo gli esami o le visite specialistiche che ritiene necessarie ed appropriate in scienza e coscienza. Consigliamo, a questo proposito, di far riferimento alla circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2021 “Certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19”, tuttora valida nel contenuto. Pare inoltre opportuno precisare che le esenzioni da apporre alle ricette sono esclusivamente quelle eventualmente possedute dal singolo paziente e logicamente connesse agli esami correlati con la patologia da cui egli è affetto
 
Richiesta prescrittiva per la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2

A fronte di richieste avanzate da pazienti al fine di vedersi prescritto l’inoculo del siero vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, sottolineiamo che:

1. Un obbligo di legge (ove il richiedente appartenesse per professione e/o età alle categorie individuate quali obbligate alla ricezione del siero), come ovvio ed intuibile, non deve essere “legittimato” dal singolo medico, rimanendo autorizzato dal Legislatore che l’ha previsto,

2. I vaccini utilizzati non sono prescrivibili in quanto non ne è ammessa la distribuzione territoriale nella Repubblica Italiana,

3. La prescrizione è un atto libero del singolo terapeuta e quindi non può essere intimata; e questa considerazione vale anche per le prescrizioni di esami così come poco sopra individuate.
 
Consigliamo quindi di non considerare tali scritti impegnando, semmai, il tempo a convincere i mittenti in merito alla necessità di sottoporsi al ciclo vaccinale. Ove invece si volesse dare risposta, un breve ed essenziale scritto con riportate le motivazioni di cui ai due punti appena esaminati sarà sufficiente per rigettare le istanze avanzate.

Tali indicazioni sono state recepite anche dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) della Lombardia.

FROMCeO Lombardia 11.02.2022