NUOVA FAD ASINCRONA DELL'OMCEOMI SULLA MEDICINA DI GENERE

27 aprile 2022
Comunicato stampa
 
Medicina di Genere e personalizzazione della cura,
da oggi la nuova FAD ‘asincrona’ dell’Ordine dei Medici di Milano

Milano, 27 aprile 2022 – Le differenze di sesso e/o di genere negli adulti sono state documentate nella letteratura relativamente a varie patologie, sia in termini di diagnosi, incidenza e prevalenza che di decorso clinico e complicanze. L’OMS ne parla da 30 anni ed era ora che venissero affrontate in modo sinergico. Queste differenze saranno dunque al centro del nuovo corso di formazione dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano che prende il via oggi, 27 aprile, in modalità ‘asincrona’, e disponibile fino al 31 dicembre 2022 sul sito www.omceomi-ecm.it, la piattaforma dedicata alla formazione organizzata dall’Ordine dove i professionisti possono fruire dei percorsi formativi a distanza, FAD sincrone e FAD asincrone. Il corso della durata di 6 ore assegna a ogni partecipante 16,2 crediti Ecm e soddisfa l'obiettivo formativo numero 20 che riguarda le “Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche
emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni tecnico professionali”.
 
L’OMS definisce la Medicina di Genere lo studio dell'influenza delle differenze biologiche, il sesso, unite alle differenze socioculturali ed economiche, il ‘genere’, sulle malattie, la loro frequenza, modalità di espressione, di risposta terapeutica, in generale sullo stato di salute/malattia che colpiscono uomini e donne in modo diverso. 
 
“In questo percorso d’apprendimento saranno affrontati argomenti rilevanti per la salute e problematiche legate a varie specialità mediche – spiega il presidente OMCEOMI, Roberto Carlo Rossi – sottolineandone le differenze che si evidenziano tra generi. Una simile panoramica non potrà che coinvolgere un uditorio multidisciplinare, inducendo a pensare alle corrette diagnosi, così come all’appropriatezza delle cure nelle differenti situazioni, in una parola a maggior equità delle cure”.
 
“Il corso è stato diviso per argomenti – spiega Luciana Bovone, Presidente della Associazione Italiane Donne Medico e coordinatrice della FAD –. In ognuno sono state messe in evidenza le differenze tra uomo e donna: sistema immunitario, le differenze biologiche, ovvero ormonali, che giocano un ruolo importantissimo sulle patologie. Alcune curiosità. L'osteoporosi, malattia considerata femminile, nell'uomo anziano è più spesso causa di morte. Il fumo e alcol danneggiano molto di più la donna, probabilmente perché ha meno fattori protettivi in grado di eliminare le sostanze tossiche. L'obesità è un fattore determinante in negativo per diverse patologie, capace di aumentare persino il rischio di demenza. Tuttavia, rimangono le differenze di genere, perché il Parkinson è molto più frequente negli uomini che nelle donne. La sclerosi multipla, la malattia di Alzheimer, la demenza vascolare, la demenza fronto-temporale hanno frequenza molto maggiori nel sesso femminile. Tra uomo e donna ci sono differenze genetiche che si sommano a fattori ambientali che possono modulare queste differenze genetiche. Studi scientifici hanno dimostrato differenze epidemiologiche nell'insorgenza delle malattie neurologiche, fattori di rischio diversi e bio-marcatori diversi che posso influenzare il progredire della malattia. É poi molto importante la differenza della cinetica dei farmaci nei due sessi: il paracetamolo procura maggior tossicità epatica e reazioni avverse nella donna. La somministrazione di acido acetilsalicilico previene l'ictus nella donna ma l'infarto nell'uomo. In conclusione, curare un uomo o una donna non è lo stesso. Studiare la medicina di genere ci aiuta a fare passi avanti per raggiungere una reale medicina personalizzata a beneficio dei pazienti.
 
Saranno in sostanza 10 relazioni di donne medico, con diverse specializzazioni, coordinate dalla dr.ssa Bovone e dalla dr.ssa Franca Di Nuovo (Componente dell’Osservatorio Nazionale per la Medicina di Genere). Dunque, Cardiologia, neurologia, malattie respiratorie, immunologia, oncologia, dolore cronico, psichiatria, malattie della tiroide ma non solo. Si affronterà anche la tipicità della ricerca di genere, e la risposta ‘di genere’ ai farmaci.
 
Programma